martedì 19 giugno 2007

CHANDELIER MOTEL @ AMNESIA


Ho sempre trovato i motel luoghi dove rifugiarsi per reprimere la primaria esigenza; che non è riprodursi, ma divertirsi (lo spot Zero dice così, no?). Spazi clandestini, dove passare qualche ora per evadere dalla quotidianità. Luoghi che inducono alla perdita dei freni inibitori, permessa dal consumo di champagne o di droghe pregiate. Posti dove trascinare dentro le fantasie più nascoste, ragazzine in cerca di una storia da raccontare, per giustificare l’eccezionalità di una notte. Una notte che cade due domeniche al mese. Una notte distante dagli eccessi di un tempo. Chi non è mai stato qui non può capire: fantastiche donne, arredi barocchi e scenografie hollywoodiane hanno lasciato il posto all’house music di Bruno Bolla e a una sala dove ciò che colpisce sono solo le candele. Chi ignora ciò che fu ne parla giustamente bene, ma chi ha visto con i propri occhi, a volte passa la domenica guardando Eyes wide shut. Non lo dimenticherò mai: era lunedì mattina.